Saldi 2024

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I saldi invernali in Italia inizieranno il 5 gennaio 2024, come previsto dall'intesa tra le regioni e le province autonome. Confesercenti aveva chiesto di spostarli alla prima settimana di febbraio, ma la richiesta non è stata accolta.

Data:

07 Dicembre 2023

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Carissimi

Come noto, l'intesa stipulata in conferenza delle regioni e delle province autonome il 24 marzo 2011 (poi integrato con l'accordo del 7 luglio 2016) ha uniformato le date di inizio delle vendite di fine stagione. Nello specifico l'intesa prevede quale data di inizio dei saldi invernali, il primo giorno feriale antecedente l'epifania.

La commissione attività produttive della conferenza delle regioni, riunitasi lo scorso 23 novembre, ha preso atto che le associazioni di categoria, consultate tutte sull'oggetto, non sono riuscite ad esprimere una posizione unanime.

Quindi pur a fronte della richiesta di Confesercenti di spostamento dei saldi invernali alla prima settimana di febbraio in deroga alla data prevista dell'Intesa, le regioni in considerazione delle divergenti posizioni delle altre associazioni di categoria, hanno confermato la data dell'inizio dei saldi invernali al 5 gennaio 2024 come risulta dalla nota dell'assessore  Antonini della regione Marche che coordina la commissione.

Resta fermo il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti la data di avvio dei saldi, come stabilito dall'articolo 34 commi 6 e8 della l.r. 22/2019 (TESTO UNICO DEL COMMERCIO)

Restano ferme infine tutte le altre disposizioni previste dall 'articolo 34 della legge regionale n. 22/2019 in maniera di vendita di fine stagione.

Guida all'acquisto sicuro

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Ultimo aggiornamento: 15/12/2023, 13:37

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