LA NOSTRA AMBIZIONE CONDIVISA
Questo dossier esprime un’ambizione condivisa, radicata nella consapevolezza di un patrimonio inestimabile che, dalle sue origini leggendarie, si proietta con visione nel futuro.
La candidatura del Comune di Anagni è supportata, con passione e determinazione dai Comuni di Alatri, Ferentino e Veroli, una sinergia nata da un’ampia mobilitazione civica promossa
dall’Archeoclub d’Italia sede di Ferentino.
Siamo le “Hernica Saxa” — le Rocce Erniche — come immortalato dal celebre verso virgiliano dell’Eneide: “Hernica saxa colunt quos Dives Anagnia pascit” (La ricca Anagni nutre coloro che abitano le Rocce Erniche). Questa espressione trascende la geografia per incarnare
la forza, la resilienza e la profonda identità di un territorio forgiato dalla pietra. Qui, imponenti
mura megalitiche, acropoli millenarie, cattedrali romaniche e gotiche sono testimonianze viventi di un paesaggio culturale che ha saputo resistere al tempo.
Anagni, antica capitale della fiera Lega Ernica, e le sue alleate hanno tessuto una storia millenaria di autonomia e alleanze, arricchita da un legame indissolubile con il Papato. Ben quattro pontefici di caratura universale hanno avuto qui le loro radici: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII.
Questa visione trova la sua sintesi nel logo della candidatura, un vero e proprio manifesto visivo. Esso riprende, in modo stilizzato, il pattern dei massi (i saxa) delle Mura Ciclopiche.
Originariamente simboli di “difesa bellica”, vengono oggi riproposti in chiave positiva quale
rappresentazione di unità, coesione, compattezza e solidarietà civica, rinsaldata da una visione e
missione culturale comune: divenire «CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028».
La pietra gialla — colore immediatamente associabile alla bandiera del Vaticano — assume la sagoma della tiara papale, quale rimando storico-culturale ad Anagni. L’utilizzo di quattro
cromie diverse all’interno del logo è una scelta strategica e funzionale. Ogni colore è associato a una delle città, permettendo di distinguere più facilmente, chiaramente e ordinatamente i
programmi culturali dei singoli Comuni. Questa differenziazione cromatica, pur all’interno di
un’unica forma coesa, rafforza il senso di collaborazione, permettendo al contempo di valorizzare le specificità di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli.
La cultura diventerà il motore di una “Rinascenza” autentica, mettendo al centro le energie
creative dei nostri giovani, la sapienza dei nostri artigiani e il coinvolgimento attivo di ogni cittadino. Supereremo i confini locali e settoriali attraverso un programma diffuso che trasformerà le nostre piazze in palcoscenici, le antiche vie in gallerie d’arte e i nostri siti archeologici in aule didattiche interattive per l’Europa, integrando il tutto con politiche di sostenibilità, welfare e innovazione. Crediamo che la valorizzazione del nostro patrimonio unico — materiale e immateriale, dalle cripte affrescate ai pavimenti cosmateschi, dalle tradizioni popolari a quelle enogastronomiche — sia la via maestra per generare progresso continuo.
Miriamo ad attrarre flussi turistici destagionalizzati, promuovere uno sviluppo economico
diversificato e responsabile, e garantire un ambiente migliore e maggiori opportunità per le
nuove generazioni.